23/08/11

Special: Il Monster S4 del Team Ducati La Bellezza alla 8 Ore di Suzuka

La “8 Ore di Suzuka” è una gara unica, massacrante. Tante squadre giapponesi si preparano per questa gara come se fosse l’unico evento dell’anno.
Del resto si tratta di una manifestazione che ha scritto le più belle pagine del motociclismo giapponese. Forse molti non lo sanno, ma in Giappone la “8 ore di Suzuka” ha più popolarità di qualsiasi altra gara, compresa la MotoGP e la SBK.
La concessionaria di Kumamoto, “La Bellezza” (situata a Sud-Est di Kyushu, l’isola più meridionale tra le 4 che compongono il Giappone), partecipa alla “8 Ore di Suzuka” da circa 7 anni. A differenza di tutti i suoi avversari, però, lo fa in sella a una Ducati e non con una delle quattro marche giapponesi! Il protagonista di questa bellissima sfida è il Signor Masahiro Ueno, classe 1961, che, come tanti giapponesi, è un eterno ragazzo, simpatico e dotato di grande senso dell’umorismo, che in passato ha lavorato per la “Over Racing” preparando alcune special su base Yamaha destinate alle gare Protwins. E’ lui stesso a raccontarci il suo primo “contatto” con Ducati: “Preparavo diverse moto motorizzate Yamaha, ma intanto vedevo che alcuni miei colleghi, oltre a partecipare alle gare con moto giapponesi, possedevano anche delle Ducati… (sorride). Da allora, piano piano, mi sono avvicinato a questo nuovo mondo. Mi affascinava soprattutto la parte meccanica, ma anche esteticamente le moto di Borgo Panigale mi hanno conquistato fin dal primo momento. E’ stato così che, nel 1992, ho aperto una concessionaria di Over Racing a Kumamoto, la mia città natale e, grazie al circuito di “Auto Police” (il circuito internazionale di Kumamoto n.d.r.), ho potuto prendere parte ad alcune gare di campionato Protwins, preparando anche alcune moto per i miei clienti. Tuttavia, il mio desiderio rimaneva quello di dedicarmi completamente a Ducati… L’occasione giusta è arrivata nel 1997, quando ho finalmente aperto la concessionaria Ducati di Kumamoto. Il mio vero sogno, comunque, era quello di partecipare con una Ducati a una gara importante, anche se all’epoca non avevo nemmeno preso in considerazione la 8 Ore di Suzuka (sorride ancora)”.
A questo punto è giusto parlare del “background” di Ueno san, tornando ai tempi in cui lavorava per la Over Racing. Ueno, infatti, non lavorava per una filiale qualsiasi della celebre azienda costruttrice di telai, ma esattamente per la Over Racing di Suzuka!
“In effetti, ero molto vicino al circuito! – spiega Masahiro – Non so se riesco a spiegarlo a parole, ma la 8 Ore di Suzuka ha un fascino irresistibile. Di solito la gara comincia sotto il sole incandescente e finisce di notte con lo spettacolo dei fuochi d’artificio finali. Comunque, la gara si compone di talmente tanti fattori imprevedibili che il risultato finale rimane incerto fino all’ultimo momento… Se ce la fai ad arrivare al traguardo, provi un’emozione indescrivibile. Diciamo che è come una sorta di malattia che ci ha contagiati”.
Bene, ora che abbiamo capito la ragione per cui Ueno partecipa alla 8 Ore di Suzuka, cerchiamo di scoprire perché ha deciso di farlo proprio con una Ducati.
“Molti sostengono che le supersportive giapponesi siano perfette per partecipare a questo tipo di gara e forse è anche vero, ma questo per me non conta… La Ducati ha fascino, una bellezza che si sposa perfettamente con la mia filosofia agonistica. Anche la sfida tecnologica che caratterizza i motori Ducati mi affascina tanto: loro sviluppano e gareggiano solo con il sistema desmodromico.”
Poi Masahiro, ci spiega anche alcuni aspetti, legati all’immagine, ai quali tiene molto: “Nonostante siamo un team privato, ho sempre cercato di partecipare con professionalità. Per questo, anche se in Giappone non arrivano così tanti gadget ufficiali come in altri paesi, e quei pochi costano anche piuttosto cari, tutto il Team indossa la stessa divisa e, ognuno di noi, si sente un po’ come se fosse un componente di Ducati Corse! Insomma, anche se non possiamo fare le cose in grande, cerchiamo di curare la nostra immagine al meglio, tenendo fede al nome del nostro team: La Bellezza.”
Adesso è giunto però il momento di presentare la creatura con la quale Ueno ha partecipato alla più importante tra le gare giapponesi: il Monster S4 La Bellezza. Ciò che colpisce fin da subito è la carenatura così particolare e al tempo stesso perfettamente integrata con il resto delle sovrastrutture. “Sì, in effetti siamo riusciti a creare una carenatura molto bella e particolare. Per dirla tutta, quando Valentino Rossi ha partecipato alla 8 Ore di Suzuka, ci ha fatto i complimenti dicendoci che la nostra era davvero una bellissima moto! Vi lascio immaginare quanto ci abbia fatto piacere…”.
La moto è caratterizzata da sospensioni Öhlins sia davanti che dietro, dal radiatore di una 998RS che garantisce la giusta temperatura di esercizio del motore (l’anno scorso quest’ultima aveva dato parecchi problemi) e dal motore di una 996 comprato all’asta su internet!
L’impianto di scarico è stato appositamente realizzato in titanio, mentre così configurato il motore eroga una potenza massima di ben 138 cavalli alla ruota. Nel complesso, dunque, si tratta di un oggetto davvero impressionante se si pensa alla sua parentela con il Monster, tuttavia: “Nonostante i molti interventi su motore e ciclista, - confessa Ueno - non è facile ottenere la qualifica per una gara selettiva come quella di Suzuka. In questi ultimi anni, le moto giapponesi hanno fatto progressi enormi, tanto che con un numero limitato di modifiche riescono a raggiungere il tetto dei 200 cavalli alla ruota… Non è semplice, dunque, combattere sul piano delle prestazioni pure con un bicilindrico desmo. Fortunatamente, però, l’organizzazione della 8 Ore di Suzuka ha stabilito che, se un privato fa un buon risultato nella 300 Km Suzuka, una sorta di anteprima della 8 Ore, dove noi abbiamo ottenuto un ottimo secondo posto, allora può partecipare di diritto alla 8 Ore”.
Il problema, però, è che Ueno san vuole competere, non soltanto partecipare. Nel 2005 ha raggiunto il traguardo, nonostante a metà gara la moto sia rimasta senza benzina. Il pilota l’ha spinta a mano fino ai box, arrivando stremato.
Questo inconveniente gli ha fatto perdere parecchio tempo, non vedendosi riconosciuto il completamento ufficiale della gara, ma ha comunque tagliato il traguardo… “Io partecipo alla 8 Ore di Suzuka grazie al supporto e alla collaborazione dei miei clienti, volontari che si preparano tutto l’anno per organizzare quest’evento. E’ strano, a volte durante il weekend di gara, mi innervosisco con dei clienti che, in realtà, mi danno da mangiare, comprando le moto presso la mia concessionaria… Grazie a Dio, capiscono la situazione e, anziché mandarmi al diavolo, non vedono l’ora di venire a Suzuka con me… E’ una grande famiglia che si riunisce ogni anno per quest’evento”.
E nel 2006? “Purtroppo, ogni anno la situazione diventa più difficile, però penso che ci saremo anche nel 2006. A dire la verità, già mi viene in mente qualche idea strana, ormai sono letteralmente malato per la 8 Ore.”
Beh, non ci resta che tifare per il Signor Ueno e il Team La Bellezza. Perciò, non dimenticate: estate 2006, ultima domenica di luglio, 7 ore di fuso orario compreso…