14/11/12

POSITIVA ULTIMA GIORNATA DI TEST A VALENCIA PER IANNONE



Uno splendido cielo azzurro fa da cornice al tracciato di Valencia, quando, attorno alle dieci, iniziano a scendere in pista i primi piloti della Premier Class, pronti ad affrontare la seconda e ultima giornata di test. 

Nonostante il sole però, l’asfalto del Ricardo Tormo ha avuto bisogno di mezza giornata per asciugarsi dalla pioggia caduta durante la notte.

La voglia di crescere, di capire e di imparare di Andrea Iannone non si è certo fatta intimidire dal meteo. Il pilota di Vasto, rookie in MotoGP e nuovo pilota del Pramac Racing Team è stato uno dei primi a girare in pista sulla sua Ducati, per sfruttare, fin dall’accensione del semaforo verde, intorno alle 10:00, tutto il tempo a disposizione per fare un bel passo in avanti nel lavoro di preparazione per la stagione 2013.

Cinquantasei giri per Andrea che, nel turno del pomeriggio, con la pista che pian piano si è asciugata, è uscito con le slick migliorando il suo ritmo, giro dopo giro, arrivando a segnare un positivo 1’33.833, a soli nove decimi da Nicky Hayden, il pilota Ducati di riferimento in questo momento.

Il prossimo appuntamento per il Pramac Racing Team è fissato tra due settimane a Jerez de la Frontera per l’ultimo test dell’anno, con la speranza di trovare il sole e una pista completamente asciutta.

Andrea Iannone – Pilota Pramac Racing Team -

“Nonostante la difficile situazione della pista ho avuto subito un buon feeling, riuscendo a gestire sia le gomme che il comportamento della mia Ducati anche con l'asfalto ancora umido. Nel pomeriggio ho convinto i ragazzi del mio team ad uscire con le slick e i tempi hanno iniziato ad abbassarsi ulteriormente. Questo significa che riesco a scaldare bene le gomme e a spingere da subito: entrambi sono segnali di un buon feeling con la mia moto.
Sono entusiasta anche della mia squadra, i ragazzi mi ascoltano e sono pronti a prendere in considerazione i miei suggerimenti. Più di questo non potevo chiedere o avere: tutto quello che desideravo c’è!”.