23/06/14

Una giornata inaspettatamente difficile per il Ducati Superbike Team oggi a Misano

 

Gara 1 – Le condizioni erano buone per la prima manche, con l’asfalto a 38°C. Giugliano, partito dal secondo posto in griglia, era quinto nelle prime curve, seguito da Davies, sesto. Dopo qualche giro i due si sono scambiati i posti, con Chaz che ha potuto incrementare il suo passo nella fase centrale della corsa, Davide, disturbato da problemi di vibrazioni, è rimasto sesto per la maggior parte della manche, ma dal 15° giro in poi i problemi sono diventati più difficili da gestire e anche a causa di un calo sensibile di grip al posteriore, il pilota italiano è stato superato da due piloti, per poi tagliare il traguardo in ottava posizione finale. Chaz, quinto al settimo giro, ha spinto il più forte possibile per raggiungere Melandri, riuscendo ad arrivargli molto vicino nell’arco di pochissimi giri. Il pilota inglese ha fatto di tutto per superarlo ma si è dovuto accontentare della quarta posizione finale.




Gara 2 – La temperatura dell’asfalto è salita a 44°C per la seconda manche. Avendo cambiato la gomma, Davide è partito molto forte ed era subito i prima posizione. Purtroppo ha ricevuto la penalizzazione di un ‘ride through’ perché la sua partenza è risultata ‘anticipata’, e di conseguenza il pilota Ducati è sceso dalla prima alla diciassettesima posizione nel corso del 5° giro, dopo il ride through. Davide ha comunque cominciato a spingere, riuscendo a superare molti piloti nell’arco di pochi giri – era tredicesimo al 9 giro e nono al 12 . Purtroppo, a quel punto il distacco fra lui ed il pilota che lo precedeva era ormai troppo grande; anche se ha fatto del suo meglio per avvicinarsi, non è stato possibile raggiungerlo ed ha quindi terminato la seconda manche in nona posizione. Anche Chaz è partito forte ed era quinto al quarto giro. Purtroppo è poi scivolato alla curva 4, quando, forzando l’ingresso, gli si è chiuso l’anteriore della moto, e anche se è stato in grado di continuare, tornando subito in pista, Chaz si è ritrovato in 24ma posizione. Il pilota inglese ha continuato a gareggiare, in caso che la corsa fosse in seguito fermata, ma al 15esimo giro, avendo completato ormai i 2/3 di gara, il pilota è rientrato al box.

Dopo i primi 7 dei 14 round previsti, Davies si trova sesto nella classifica generale, con 143 punti, mentre Giugliano è settimo con 111 punti. Ducati è quarta nella classifica costruttori (178 punti).

Dichiarazioni dopo le gare di oggi:

Chaz Davies (Ducati Superbike Team #7) – 4°, DNF
“Il mio quarto posto della prima manche non è male. Nell’ultima fase ero proprio al limite e anche se sono arrivato molto vicino a Marco, lui ha aumentato il suo passo nel finale ed io non ero in grado di superarlo. Mi dispiace un po’ per il tempo che ho perso all’inizio, quando Elias è uscito di pista, era subito davanti a me ed ho dovuto rallentare. Nella seconda gara avevo un feeling un po’ strano all’anteriore fin da subito. Non avevamo fatto grosse modifiche fra la prima e la seconda gara, ma suppongo che il feeling fosse diverso a causa della temperatura, più alta nella seconda gara. Il problema è che c’è bisogno di partire forte per stare con i primi quattro – se invece devi spingere all’inizio per recuperare, allora la gomma si deteriora più in fretta. Dopo la caduta avevo anche la pedana danneggiata, ma sono rimasto in pista fino a due terzi della gara, nel caso si fosse presentata una red-flag. Dopo il 15° giro ho quindi deciso di rientrare, per risparmiare qualche giro per quanto riguarda il motore.”

Davide Giugliano (Ducati Superbike Team #34) – 8°, 9°
“E’ stata una giornata pesante. Nelle prove non avevamo provato l’altra gomma posteriore, quella che hanno utilizzato la maggior parte degli altri piloti,  perché i tempi registrati anche a gomma usata sono sempre stati buoni. Purtroppo è stata invece una gara difficilissima, ho avuto tantissime vibrazioni al posteriore e il grip è calato molto da metà gara in poi. Poi nella seconda manche ho fatto un errore, ho anticipato la partenza per la foga di partire il meglio possibile. Volevo scattare velocemente per evitare di rimanere intrappolato nella mischia come gara 1, e si vede dal passo che avevo nei primi giri che la cosa sarebbe stata fattibile. Peccato, la gomma media funzionava molto bene ed ero contento della moto. Mi dispiace sia per me che per il team, soprattutto in un weekend in cui siamo stati sempre veloci in ogni sessione. Stiamo costantemente migliorando e sono sicuro che è solo questione di tempo prima che sarò in grado di dare tante soddisfazioni al team, alla Ducati ed a tutti i nostri sostenitori e tifosi.”

Ernesto Marinelli – Ducati Superbike Project Director
“Sicuramente il week-end non è finito come volevamo, ma purtroppo queste sono le gare ed è importante reagire sempre in modo costruttivo e determinato. Abbiamo comunque ottenuto buoni risultati in prova e in gara 1 Chaz è arrivato di nuovo ad un soffio dal podio. Davide è sempre stato veloce ma purtroppo in gara 1 un problema inaspettato al posteriore lo ha rallentato molto. Gara 2 era partita molto bene ma l’errore in partenza è stato evidente e la direzione gara ha giustamente applicato la penalità del ride-through. La caduta di Chaz ha poi cancellato definitivamente le ultime speranze. Il lavoro continua; abbiamo ulteriori dati da analizzare e faremo tutto il possibile per migliorare al prossimo evento.”