16/10/17

Fantastica vittoria di Andrea Dovizioso nel GP del Giappone a Motegi. Il pilota romagnolo del Ducati Team riduce il suo distacco da Marquez a 11 punti. Sesto posto finale per Jorge Lorenzo. La Ducati sale al secondo posto nella classifica costruttori.

 
Andrea Dovizioso ha conquistato oggi a Motegi la sua quinta vittoria stagionale, dopo una gara avvincente ed una lotta serrata fino all’ultima curva con Marc Marquez. Il pilota italiano del Ducati Team ha così ridotto a 11 punti il suo distacco in classifica dal campione spagnolo, quando mancano solo tre gare alla fine del mondiale MotoGP 2017.
 
Dovizioso, che scattava dalla terza fila, è risalito nei primi giri fino alla terza posizione, dietro a Petrucci, leader del GP fino al dodicesimo giro, e Marquez. Superato il pilota ternano del Pramac Racing Team, che ha chiuso la sua ottima gara al terzo posto, è iniziato un lungo inseguimento che ha portato Andrea al comando per tre giri, fino al ventunesimo passaggio. Marquez è poi ripassato in testa ma Dovizioso non ha perso il suo contatto e lo ha attaccato a quattro curve dal traguardo, difendendo poi la prima posizione fino alla bandiera a scacchi.
 
Sesto posto finale per Jorge Lorenzo, che partiva dalla seconda fila. Il pilota maiorchino è scattato molto bene al via ed è passato in testa durante il primo giro, ma ha poi perso diverse posizioni a causa di un contatto con Zarco e di uno scarso feeling con il grip della gomma posteriore. A sei giri dalla fine Jorge ha iniziato però la sua rimonta dalla nona posizione e, dopo aver superato Viñales, A. Espargaro e Zarco, ha chiuso il GP del Giappone in sesta posizione.
 
Grazie al risultato di oggi la Ducati sale al secondo posto nella classifica costruttori, con 273 punti.
 
La MotoGP tornerà in pista il prossimo fine settimana sul circuito di Phillip Island, dove si disputerà il GP dell’Australia.
 
Andrea Dovizioso (Ducati Team #04) – 1°
“E’ stata una gara difficile perché all’inizio non c’era molto grip e non avevo un gran feeling con la mia moto però non ho mai mollato, neanche quando stavo perdendo terreno, e questo ha fatto la differenza. Marc era davvero veloce e ci ha provato fino alla fine, però c’erano dei punti dove lo potevo attaccare ed ha anche fatto un piccolo errore all’ultimo giro che mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e di provarci alla curva 11. Sapevo che alle ultime due curve mi avrebbe attaccato ma mi sono preparato bene, chiudendo la porta, e lui per passarmi è dovuto andare un po’ largo. Era fondamentale vincere qui e sono davvero molto contento per la squadra e per il campionato.”
 
Jorge Lorenzo (Ducati Team #99) – 6°
“Non posso essere contento della mia gara, perché avevamo il potenziale per provare a vincere se non ci fosse stata così tanta acqua sul tracciato. Non siamo riusciti a trovare il setting giusto per essere veloci in queste condizioni e senza grip al posteriore era impossibile per me fare di più. A poco a poco sono riuscito a gestire meglio il gas per sentirmi più a mio agio e così ho migliorato il mio ritmo ed ho potuto superare Viñales, Zarco e Aleix Espargaro. Alla fine ci è mancato quasi un secondo di passo gara oggi, ed è un peccato perché in questo fine settimana eravamo stati sempre veloci. Voglio fare i miei complimenti ad Andrea, perché sta dimostrando di essere molto forte, anche mentalmente, e riesce a sfruttare al massimo tutte le opportunità per lottare per il Mondiale. Tanto di cappello, e congratulazioni a lui e a tutta la squadra!”
 
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse)
“Che tensione oggi ma, alla fine, che grande soddisfazione! Andrea è stato bravissimo, ha disputato una gara davvero perfetta, ed ha così ridotto il suo distacco in campionato da Marquez a undici punti. La sua quinta vittoria della stagione, proprio qui in Giappone, ha un’importanza particolare e sono davvero felice. Peccato per Jorge, che non è riuscito a raccogliere in gara i risultati di un weekend in cui era stato sempre competitivo. Adesso pensiamo a Phillip Island, consapevoli che sarà una dura battaglia fino alla fine ma che abbiamo le carte in regola per giocarcela fino in fondo.”