15/10/11

Althea: "Grande delusione da Ducati"


E' diviso tra l'entusiasmo nel seguire la prova di Carlos Checa, l'emozione per la prestazione di Davide Giugliano e la grande delusione umana per la mancanza di supporto da parte della Ducati. Genesio Bevilacqua, general manager del team Althea Racing sta vivendo un week end diverso da quello che avrebbe voluto dopo la conquista del titolo mondiale con Checa, del titolo marche e dei due della Superstock.
- Nel momento in cui si stanno decidendo le sorti di Carlos Checa, tu mi sembra sia fuori dai giochi: "Ero già fuori - ci ha detto Genesio Bevilacqua - quando mi è stato chiesto di tenere Carlos Checa. Ho risposto che avrei potuto farlo solo con un supporto da parte della Ducati. A questo punto non ho ricevuto alcuna proposta concreta. C'è, quindi, la volontà da parte della Ducati stessa di appoggiare un pilota che noi, insieme a loro, abbiamo messo in condizioni di coronare un sogno, presso un altro team. E solo per questioni di budget. Questo la considero quasi una violenza da parte loro nei nostri confronti".

- Quindi una grande delusione morale
"Senza dubbio, perché forse i manager della Ducati non si sono resi conto di quello che abbiamo fatto, del rischio che abbiamo assunto e degli sforzi che abbiamo portato avanti per coronare questo sogno. E non hanno tenuto conto di quello che il nostro lavoro ha reso e renderà".

- Secondo te Carlos rimarrà con la Ducati?
"No credo, perché se lo conosco non potrà accettare di essere considerato come un oggetto che può essere spostato da una parte all'altra".

Bevilacqua 

- Come sono i tuoi rapporti con Checa?
"Quando nasce un'amicizia è per sempre. Con noi Carlos si è reso conto in due anni che certe cose sono possibili, anche i sogni. C'è un aspetto umano che non può essere dimenticato: Insieme ai miei ragazzi lo abbiamo messo in condizione di far venire fuori il talento, assecondandolo e supportandolo".

- Tu non mollerai, però...
"No, mi riproietto in questo mondo con una battaglia che amo: una sfida carica di motivazione che potrebbe avere ancora successo come è stato con Carlos. Portare avanti un giovane come Giugliano al quale daremo tutto il supporto, io e i ragazzi a me più fedeli". 

- La squadra, quindi, rimarrà?
"La cosa che mi preoccupa di più in questo momento è salvare ogni posto di lavoro per questi ragazzi. E per questo motivo spero di poter schierare anche una Superstock che mi consenta di lavorare ancora con i miei ragazzi".

- Hai pensato a cambiare moto per il 2012?
"Potrei ma non penso di farlo perché credo che la Ducati rimane la moto migliore per un team delle nostre dimensioni per fare bene nella Superbike e nella Superstock".

- Un'ultima domanda: cosa puoi dirci delle questioni che riguardano la tua Azienda?
"Per ora dico che io personalmente non ho avuto alcun procedimento e penso che nel giro di pochi giorni potremo ufficializzare che nemmeno la mia Azienda ha avuto alcun problema. Per ora preferisco che parlino le carte". 

da motoblog.it