23/03/15

Sbk, Thailandia: la pagella.



JONATHAN REA 10: E’ il primo a trionfare in Thailandia e porta a casa tutto quello che c’era in palio, dalla superpole al primato in classifica. Una doppietta la sua perentoria, frutto di una simbiosi moto-pilota perfetta, che fa capire al team chi è il leader. Appena Haslam cercava di ridurre il gap, il rider di Ballymena alzava il ritmo e mortificava ogni suo tentativo. Vince in scioltezza, alla “Corsaro”, proprio quel pilota al quale dice d’essersi ispirato in passato. Ottimo ed abbondante!


LEON HASLAM 9: Cerca in qualche modo di arginare lo strapotere di Rea, ma è costretto per due volte alla piazza d’onore. E’ astuto nel ridurre al minimo i danni, perché in ottica campionato è anche così che si vincono i titoli. Bravo!

TOM SYKES 5: Dopo le prestazioni sotto tono dell’Australia, sul nuovo tracciato tailandese ci aspettavamo un Tom più agguerrito e efficace. L’ultimo gradino del podio della prima manche non nasconde la delusione di averle prese di nuovo da chi con la stessa moto ha trionfato in lungo e largo. Da prima guida Kawasaki si è trasformato in prima delusione. Non va!

ALEX LOWES 8-: Se in gara uno scivola al tredicesimo passaggio (riesce a ritornare in gara, per chiudere, dopo una penalizzazione, sesto), al secondo via è abile nel non commettere errori e massimizzare il risultato. La vittoria resta ancora una chimera, ma il podio regala tanto morale. Bene!

MATTEO BAIOCCO 7,5: L’alfiere del Team Althea Racing per due volte risulta essere il primo ducatista (settimo e ottavo). I distacchi dal leader sono importanti, ma il suo impegno è gratificato dall’aver messo indietro le moto ufficiali. Applausi!

SYLVAIN GUINTOLI 7: Quinta e sesta piazza per il campione del mondo in carica. Emoziona di più in gara due, quando dopo essere partito ultimo per un problema alla frizione, è sesto dopo appena sette giri. Fa scintille con il teammate, ma al traguardo i risultati gli danno ragione. Con la Cbr è difficile pretendere di più. Forza! 

TROY BAYLISS 10: Ancora una volta l’australiano ha emozionato chi ama il motociclismo. Dopo tanti titoli e vittorie, dopo sette anni di lontananza da un mondiale, mettersi in gioco alla sua età per amor desmodromico è una dimostrazione di coraggio degna dei cavalieri della Tavola Rotonda. A fine gara afferma che tornerà in Australia a godersi la vita con la sua famiglia, per lasciare il divertimento ai giovani talenti. Grazie grande pilota, grazie grande cuore, grazie grande uomo!

GARE: Un pochino insipide……

TELECRONACA: Il maximo per chi ha voglia di godere il motociclismo.

KAWASAKI: La più equilibrata.

APRILIA: La quasi più equilibrata.

SUZUKI: Un podio non fa primavera….

DUCATI: Esagero se dico che la Panigale in Sbk è un progetto che ha fallito?

HONDA: Perché continua a snobbare la Sbk?

EBR: I suoi piloti saltano la seconda manche per problemi di surriscaldamento…..

Regola del sorpasso “fuori linea”
Il regolamento è uguale per tutti o va interpretato a seconda di chi effettua il sorpasso?

Alfredo Di Costanzo