Motogp, Sepang: la pagella del Dicos





DANI PEDROSA 10: Da quando Carlo Pernat in una trasmissione ha affermato che la Honda non vincerà il titolo 2013 perché ha puntato sullo spagnolo e non su Rossi, il 26 della Hrc ha centrato cinque vittorie nelle ultime sei gare. Del domani, è vero, non vi è certezza. Il presente, però, ci regala un Pedrosa irresistibile, anche sul bagnato. Indispettito!

JORGE LORENZO 8,5: In una giornata dove tre M1 in versione piroscafo sono rientrate nel loro porto anzitempo, lo spagnolo di casa Yamaha limita i danni. Su una pista dove non è mai andato forte, in una piscina dove l’avversario diretto per il titolo è sembrato uno squalo, il maiorchino incassa sia uno schiaffo sportivo sia punti importanti. Per vincere un mondiale occorre giocare sia d’attacco sia di difesa. I conti si fanno alla fine ed anche dopo la trasferta malese, solo Jorge può decidere di perdere il mondiale. Incassatore!

CASEY STONER 8: L’australiano parte in sordina, ma una volta trovato il ritmo, si fa sotto il leader in classifica generale. Molto probabilmente, se non fosse stata sventolata la bandiera rossa, il Canguro Mannaro avrebbe superato Lorenzo, ed aiutato il compagno di squadra. La Motogp, seppur momentaneamente, ritrova un grande talento. Good!

NICKY HAYDEN 8:  L’americano in rosso sfiora il podio ed è autore di una prova convincente. Anche la sua partenza non è fulminea, ma con caparbietà ottiene il miglior risultato dell’anno. La professionalità al servizio della Ducati!

VALENTINO ROSSI 6: Ha sempre invocato la pioggia e quando questa cade copiosa, perde il Desmo Challenge. Stia tranquillo, ancora un pochino e, come ha anche detto Carmelo Ezpeleta, sarà in sella ad una moto vincente. Vero?

ALVARO BAUTISTA 6: Mentre gli altri annegano, lui nuota guardingo verso il traguardo.

GARA 2: Non riesco a trovare nulla d’interessante…..Mi aiutate?

MARCO SIMONCELLI: E’ giusto un anno dalla scomparsa del Sic. Non voglio entrare nella querelle creata ad hoc da uno che reputo il professionista per eccellenza della polemica. Della quantità, qualità ed interesse dei servizi televisivi e non dedicati a quello che oggi è un angelo che ci guarda dal cielo, sinceramente non mi interessa nulla. Io lo ricordo in silenzio.

ALFREDO DI COSTANZO